Città Metropolitana di Cagliari

Personale (Trattamento Economico)

DETERMINAZIONI

SERVIZIO FINANZIARIO             SERVIZIO AFFARI ISTITUZIONALI
Visto di regolarità contabile attestante la copertura finanziaria apposto dal Responsabile del Servizio Finanziario, ai sensi dell'articolo 183, comma 7, del D.Lgs. 267/2000 La presente determinazione è pubblicata col n.801 all'Albo Pretorio della Città Metropolitana dalla data odierna e vi rimarrà per 15 giorni consecutivi
Cagliari, 23/06/2018

Cagliari, 01/08/2018

Il Dirigente del Servizio Finanziario Il Dirigente del Servizio Affari Istituzionali




Altro

Altro

N.ro Determinazione: 23                                Data: Jun 13, 2018

Oggetto: Determinazione compensi da erogare al personale dipendente a titolo di  indennità di risultato ai titolari di P.O. e A.P. e per  produttività preminate al restante personale dipendente non dirigente Anno 2017

MA Codice Peg:

CUP:
CIG: 
IL DIRIGENTE


La Sottoscritta Dott.ssa Paola Gessa, in qualità di Dirigente del Settore Finanze e Tributi, Contabilità ai sensi della Disposizione del Sindaco Metropolitano n. 19 del 2017 di conferimento degli incarichi dirigenziali con decorrenza dal 01/01/2018;

Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 recante "Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche." e in particolare

Articolo 40, comma 3-bis, che prevede:

3-bis. Le pubbliche amministrazioni attivano autonomi livelli di contrattazione collettiva integrativa, nel rispetto dell'articolo 7, comma 5, e dei vincoli di bilancio risultanti dagli strumenti di programmazione annuale e pluriennale di ciascuna amministrazione.
La contrattazione collettiva integrativa assicura adeguati livelli di efficienza e produttività dei servizi pubblici, incentivando l'impegno e la qualità della performance, destinandovi, per l'ottimale perseguimento degli obiettivi organizzativi ed individuali, una quota prevalente delle risorse finalizzate ai trattamenti economici accessori comunque denominati ai sensi dell'articolo 45, comma 3.
Visto l'articolo 19 del decreto legislativo n. 150 del 2009 , cd Decreto Brunetta, (Criteri per la differenziazione delle valutazioni), come modificato dall'articolo 13, comma 1, D.Lgs. 25 maggio 2017, n.74 che stabilisce::

1. Il contratto collettivo nazionale, nell'ambito delle risorse destinate al trattamento economico accessorio collegato alla performance ai sensi dell'articolo 40, comma 3-bis, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, stabilisce la quota delle risorse destinate a remunerare, rispettivamente, la performance organizzativa e quella individuale e fissa criteri idonei a garantire che alla significativa differenziazione dei giudizi di cui all'articolo 9, comma 1, lettera d), corrisponda un'effettiva diversificazione dei trattamenti economici correlati.
Per i dirigenti, il criterio di attribuzione dei premi di cui al comma 1 e' applicato con riferimento alla retribuzione di risultato.».


Rilevato che l’art. 17, comma 1, lett. b), D.Lgs. 25 maggio 2017, n. 74 ha abrogato l'articolo 31, comma 2, del D.Lgs. 150/2009 che recitava:

" Le regioni, anche per quanto concerne i propri enti e le amministrazioni del Servizio sanitario nazionale, e gli enti locali, nell'esercizio delle rispettive potestà normative, prevedono che una quota prevalente delle risorse destinate al trattamento economico accessorio collegato alla performance individuale venga attribuita al personale dipendente e dirigente che si colloca nella fascia di merito alta e che le fasce di merito siano comunque non inferiori a tre. Si applica comunque quanto previsto dall'articolo 19, comma 6 ."

Visto l'art. 18 CCNL 1.4.1999, come sostituito dall’art. 37 CCNL 22.1.2004, (Compensi per produttività) che prevede:

1. La attribuzione dei compensi di cui all’art. 17, comma 2, lett. a) ed h) è strettamente correlata ad effettivi incrementi della produttività e di miglioramento quali-quantitativo dei servizi da intendersi, per entrambi gli aspetti, come risultato aggiuntivo apprezzabile rispetto al risultato atteso dalla normale prestazione lavorativa.

2. I compensi destinati a incentivare la produttività e il miglioramento dei servizi devono essere corrisposti ai lavoratori interessati soltanto a conclusione del periodico processo di valutazione delle prestazioni e dei risultati nonché in base al livello di conseguimento degli obiettivi predefiniti nel PEG o negli analoghi strumenti di programmazione degli enti.

3. La valutazione delle prestazioni e dei risultati dei lavoratori spetta ai competenti dirigenti nel rispetto dei criteri e delle prescrizioni definiti dal sistema permanente di valutazione adottato nel rispetto del modello di relazioni sindacali previsto; il livello di conseguimento degli obiettivi è certificato dal servizio di controllo interno.

4. Non è consentita la attribuzione generalizzata dei compensi per produttività sulla base di automatismi comunque denominati.




Visto l'art. 5 CCNL 31.7.2009 - Principi in materia di compensi per la produttività che enuncia:

1. Le parti confermano la disciplina dei compensi per produttività dettata dall’art. 37 del CCNL del 22.1.2004, ribadendo gli ordinari principi in materia di premialità, con particolare riferimento alla natura e ai contenuti dei sistemi incentivanti la produttività e alla conseguente necessità di valutare l’apporto partecipativo dei lavoratori coinvolti negli stessi. In caso di assenza, l’apporto individuale del dipendente è valutato in relazione all’attività di servizio svolta ed ai risultati conseguiti e verificati, nonché sulla base della qualità e quantità della sua effettiva partecipazione ai progetti e programmi di produttività.


Visto l'art. 10 CCNL 31.3.1999 - Retribuzione di posizione e retribuzione di risultato che stabilisce:

1. Il trattamento economico accessorio del personale della categoria D titolare delle posizioni di cui all’art. 8 è composto dalla retribuzione di posizione e dalla retribuzione di risultato. Tale trattamento assorbe tutte le competenze accessorie e le indennità previste dal vigente contratto collettivo nazionale, compreso il compenso per il lavoro straordinario, secondo la disciplina del CCNL per il quadriennio 1998 - 2001.
2. L’importo della retribuzione di posizione varia da un minimo di L. 10.000.000 ad un massimo di L. 25.000.000 annui lordi per tredici mensilità. Ciascun ente stabilisce la graduazione della retribuzione di posizione in rapporto a ciascuna delle posizioni organizzative previamente individuate .
3. L’importo della retribuzione di risultato varia da un minimo del 10% ad un massimo del 25% della retribuzione di posizione attribuita. Essa è corrisposta a seguito di valutazione annuale.
4. Il valore complessivo della retribuzione di posizione e di risultato non può essere comunque inferiore all’importo delle competenze accessorie e delle indennità assorbite ai sensi del comma 1.

Visto l'art. 10 CCNL 22.1.2004 (Valorizzazione delle alte professionalità) che prevede:

1. Gli enti valorizzano le alte professionalità del personale della categoria D mediante il conferimento di incarichi a termine nell’ambito della disciplina dell’art. 8, comma 1, lett. b) e c) del CCNL del 31.3.1999 e nel rispetto di quanto previsto dagli artt. 9, 10 e 11 del medesimo CCNL.

2. Gli incarichi del comma 1 sono conferiti dai soggetti competenti secondo gli ordinamenti vigenti:
a) Ipotesi comma 1, lett. b) dell’art. 8 citato: per valorizzare specialisti portatori di competenze elevate e innovative, acquisite, anche nell’ente, attraverso la maturazione di esperienze di lavoro in enti pubblici e in enti e aziende private, nel mondo della ricerca o universitario rilevabili dal curriculum professionale e con preparazione culturale correlata a titoli accademici (lauree specialistiche, master, dottorati di ricerca, ed altri titoli equivalenti) anche, per alcune delle suddette alte professionalità, da individuare da parte dei singoli enti, con abilitazioni o iscrizioni ad albi;
b) Ipotesi comma 1, lett. c) dell’art. 8 citato: per riconoscere e motivare l’assunzione di particolari responsabilità nel campo della ricerca, della analisi e della valutazione propositiva di problematiche complesse di rilevante interesse per il conseguimento del programma di governo dell’ente.

3. Gli enti adottano atti organizzativi di diritto comune, nel rispetto del sistema di relazioni sindacali vigente:
a) per la preventiva disciplina dei criteri e delle condizioni per la individuazione delle competenze e responsabilità di cui al precedente comma 2, lett. a) e b) e per il relativo affidamento;
b)per la individuazione dei criteri utili per la quantificazione dei valori della retribuzione di posizione e di risultato;
c) per la definizione dei criteri e delle procedure destinate alla valutazione dei risultati e degli obiettivi, nell’ambito del vigente sistema di controllo interno.

4. L’importo della retribuzione di posizione relativa agli incarichi di cui ai commi 1 e 2 varia da un minimo di € 5.164,56 ad un massimo di € 16.000; la retribuzione di risultato connessa ai predetti incarichi può variare da un minimo del 10% ad un massimo del 30% della retribuzione di posizione in godimento. La retribuzione di risultato può essere corrisposta previa valutazione dei soggetti competenti sulla base dei risultati certificati dal servizio di controllo interno o dal nucleo di valutazione, secondo l’ordinamento vigente.

5. Le risorse previste dall’art. 32, comma 785, integrano quelle già disponibili negli enti per la retribuzione di posizione e di risultato e sono espressamente destinate alla remunerazione degli incarichi disciplinati dal presente articolo.

Visto il “Regolamento sull'Ordinamento degli Uffici e dei Servizi” dell'Ente, CAPO IV - disciplina della Misurazione, valutazione, integrità e trasparenza della performance - approvato con decreto del S.M. n. 25 del 01/03/2018 e in particolare i seguenti articoli:

Articolo 79 "Il premio annuale collegato alla performance" che prevede:

Il contratto collettivo nazionale stabilisce la quota delle risorse destinate a remunerare, rispettivamente, la performance organizzativa e quella individuale e fissa criteri idonei a garantire che alla differenziazione dei giudizi corrisponda un'effettiva diversificazione dei trattamenti economici correlati. In assenza di detta previsione contrattuale il budget delle performance di organizzazione e individuale è unico.


Al personale non dirigenziale e non titolare di P.O., nelle more dei predetti rinnovi contrattuali, è attribuito un premio, nel rispetto della ratio della legge (garantire un sistema premiale graduato in base al merito e alla performance), secondo quanto di seguito specificato: il budget totale dell’Ente, come stabilito nel fondo del salario accessorio, è suddiviso tra il personale tenendo conto della categoria iniziale del profilo di appartenenza (si considera il parametro stipendiale della categoria A1, B1, B3, C1, D1 e D3, a nulla rilevando le progressioni economiche), dei giorni di inquadramento in detta categoria, della valutazione attribuita al dipendente dal Dirigente del Settore di appartenenza utilizzando le apposite schede approvate, dell’eventuale rapporto part-time e della relativa percentuale oraria, delle eventuali assenze, per qualsiasi titolo, non retribuite (quali, a titolo meramente esemplificativo, le aspettative). Le suddette schede permettono al dirigente di effettuare una precisa differenziazione nelle valutazioni dei singoli dipendenti, determinandone una a scalare per punteggio. Da quanto sopra esposto deriva un’attribuzione premiale ridotta proporzionalmente negli importi individuali differenziando, caso per caso, sulla base del punteggio assegnato (ogni punto in meno determina una riduzione dell’importo).
In ogni caso non è attribuito alcun “premio” a coloro che hanno ottenuto un punteggio, rapportato in centesimi, inferiore a 50 o a coloro che, nel corso dell'anno, non abbiano svolto neanche un giorno di effettivo servizio.
Per il personale dirigente e per quello titolare di P.O. o A.P., nelle more dei predetti rinnovi contrattuali, è attribuita una retribuzione di risultato, secondo quanto di seguito precisato:
per i titolari di P.O. e A.P., il dirigente utilizza l’apposita scheda approvata mediante la quale attribuisce un punteggio da 1 a 100 in base al quale viene determinato il relativo importo di risultato da corrispondere, così come riproporzionato entro i limiti percentuali, di cui al C.C.N.L., della retribuzione di posizione.
Per i dirigenti provvede il Nucleo di Valutazione sulla base dei criteri approvati, tenendo conto di quanto specificato al precedente art. 72 e sempre nel rispetto dei principi sopra enunciati per il restante personale, in modo tale da garantire l’attribuzione dell’importo di risultato da corrispondere, così come riproporzionato entro i limiti percentuali, di cui al C.C.N.L., della retribuzione di posizione.
In ogni caso non è attribuito alcun “premio” a coloro che hanno ottenuto un punteggio, rapportato in centesimi, inferiore a 50 o a coloro che, nel corso dell'anno, non abbiano svolto neanche un giorno di effettivo servizio.
La valutazione negativa, con punteggio inferiore a 50, per ciascun anno dell’ultimo triennio rileva sia al fine della responsabilità dirigenziale, sia ai fini dell’irrogazione del licenziamento disciplinare.
La valutazione, con punteggio inferiore a 80, per ciascun anno dell’ultimo triennio rileva ai fini del riconoscimento delle progressioni economiche e/o verticali, dell’attribuzione di incarichi di responsabilità, nonché del conferimento degli incarichi dirigenziali”;

Articolo 80 "Modalità di calcolo" che prevede:

“Il risultato raggiunto dai dirigenti sugli obiettivi di “struttura” e di “organizzazione” costituiscono la base di calcolo per l'attribuzione del risultato individuale dei dipendenti del comparto;


tale valore costituisce, inoltre, il limite massimo di valutazione individuale dei dipendenti della struttura di riferimento.
Poichè ciascun dipendente, titolare di P.O./A.P. e non, contribuisce, in collaborazione con il proprio dirigente, al raggiungimento degli obiettivi prefissati di “struttura” e di “organizzazione”,
la base di partenza della valutazione di tutti coloro che hanno preso parte ai processi di che trattasi non può che essere il dato valutativo attribuito al Settore da parte del nucleo di valutazione.
Pertanto, il punteggio ottenuto da un dirigente, in relazione ai due obiettivi di “struttura” e di “organizzazione”, è il massimo attribuibile, per quanto attiene al raggiungimento degli obiettivi, anche al rimanente personale del Settore
ed il punteggio assegnato ad un dipendente, da parte del proprio dirigente, in relazione ai “risultati” dovrà essere rapportato alla valutazione attribuita al dirigente, da parte del Nucleo di Valutazione, per gli obiettivi di “struttura” e di “organizzazione” raggiunti”;

Visto inoltre l'Articolo 19 " Retribuzione di risultato" del citato Regolamento sull'ordinamento degli uffici e dei servici che, in relazione al personale dipendente titolare di P.O. e A.P., prevede:

"La retribuzione di risultato può oscillare da un minimo del 10% ad un massimo del 25% degli importi di cui al precedente articolo.
Il 10% del premio di risultato rappresenta un valore minimo solo nei confronti dei soggetti valutati positivamente.
Nel caso in cui un dipendente titolare di posizione organizzazione debba percepire, nell’anno per il quale deve essere retribuito il risultato, compensi professionali per progettazione o compensi professionali per attività legali o altri compensi a questi assimilabili, la retribuzione di risultato sarà proporzionalmente ridotta secondo il seguente criterio:
0,1% per ogni 100 Euro di compensi professionali
La suddetta riduzione della retribuzione di risultato dei titolari di Posizione Organizzativa non si applica nei casi in cui eventuali compensi professionali di progettazione e/o per attività legali siano dovuti a convenzioni stipulate dalla Città Metropolitana con altri enti”.

Visto il Contratto Decentrato Integrativo del Comparto, per l'anno 2017, siglato dai componenti della parte pubblica e dai componenti delle Organizzazioni sindacali e dalla rappresentanza sindacale unitaria, in data 20 dicembre 2017, e in particolare l'articolo 14 che prevede l'erogazione delle risorse destinate ad incentivare la produttività e il miglioramento dei servizi di cui all'articolo 17, comma 2, lettera a) del CCNL del 1° aprile 1999;

Visti gli Orientamenti espressi dall'ARAN, tra cui rileva in particolare l'orientamento n. 1745 e 1747 del 27/04/2015 in materia di distacchi sindacali;

Vista la Sentenza della Corte dei Conti Sardegna Sez. contr., 25-07-1992, n. 94 con cui si prevede che è illegittima la previsione contrattuale di compensi non correlati alla presenza in servizio o all'attività effettivamente svolta, in favore di personale in distacco sindacale (nonché di lavoratrici madri in astensione obbligatoria e facoltativa dal lavoro), in quanto la tutela delle posizioni giuridiche ed economiche del personale che rivesta incarichi sindacali si arresta e trova un proprio limite ove, in relazione a specifiche prestazioni, sia richiesta la presenza fisica in servizio;

Vista la L.R. 21/1999 - " Trasferimento alle Province delle funzioni in materia di controllo e lotta contro gli insetti nocivi ed i parassiti dell'uomo, degli animali e delle piante e soppressione di ruoli speciali ad esaurimento",

Visto l'art. 30, comma 10, della L.R. 9/03/2015 n. 5 (finanziaria 2015), il quale stabilisce che "A decorrere dall'anno 2015, le spese anticipate per il personale dell'Amministrazione regionale comandato presso le province per l'espletamento delle funzioni ex CRAAI restano a carico del bilancio della Regione; conseguentemente i trasferimenti erogati ai sensi della legge regionale 1°giugno 1999, n. 21 (Trasferimento alle Province delle funzioni in materia di controllo e lotta contro gli insetti nocivi ed i parassiti dell'uomo, degli animali e delle piante e soppressione di ruoli speciali a esaurimento) sono ridotti di pari importo";

Considerato pertanto che il trattamento economico accessorio collegato alla performance dei dipendenti (titolari e non di P.O.) della Regione Sardegna, in comando presso il Servizio Anti-insetti della Città Metropolitana di Cagliari non rientrano, in virtu dell'articolo 30, comma 10, L.R. 09/03/2015 n. 5, nel fondo fondo delle risorse decentrate del personale non dirigente - anno 2017;


Richiamati i seguenti atti:
    • Piano della Performance Anno 2017 quale risulta dal P.E.G. approvato dal Sindaco metropolitano con Decreti n. 36 del 3 aprile 2017 e n. 117 del 20 settembre 2017;
    • Decreto del Sindaco metropolitano n. 62 del 23/05/2018 avente ad oggetto "Valutazione della performance dei Dirigenti - Anno 2017", con cui è stata approva la proposta di valutazione avanzata dal Nucleo di valutazione con verbale n. 15 del 18 maggio 2018;
    • Decreto del Sindaco metropolitano n. 61 del 23/05/2018 avente ad oggetto "Approvazione dello schema di rendiconto della gestione 2017";
    • Decreto del Sindaco metropolitano n. 63 del 24/05/2018 avente ad oggetto "Relazione sulla Performance Anno 2017"
    • Documento di validazione del Nucleo di Valutazione del 25/05/2018 con cui è stata validata la Relazione sulla Performance 2017"
    • Schede di valutazione del personale non dirigente trasmesse dai Dirigenti competenti;

Dato atto che:

  • con Determinazione del CDC 70 Personale (T.E.) n. 5 del 18 gennaio 2018, avente ad oggetto "Costituzione fondo definitivo delle risorse decentrate del personale non dirigente - anno 2017", con cui , rettificando determinazione del CDC 7 Personale n. 60 del 18 settembre 2017, è stato rideterminato il fondo delle risorse decentrate del personale senza qualifica dirigenziale per l'anno 2017, che risulta definitivamente costituito per un ammontare complessivo di € 1.804.195,74;
  • con Verbale del Collegio dei Revisori dei Conti n. 1 del 24 gennaio 2018, con cui è stato espresso parere favorevole sulla costituzione del suddetto fondo e sulla compatibilità con i vincoli di bilancio;
  • con Determinazione del CdC 70 Personale (TE) n. 20 del 23/05/2018, avente ad oggetto "Determinazione quota del fondo per le risorse decentrate - personale non dirigente - destinate all'incentivazione della produttività e alla retribuzione di risultato dei titolari di incarichi di P.O. e di A.P. - Anno 2017" è stato determinato l'ammontare delle risorse destinate al trattamento economico accessorio collegato alla performance del personale non dirigenziale per l'anno 2017;

Considerato che l'ammontare delle risorse destinate al trattamento economico accessorio collegato alla performance come determinati con Determinazione n. 20 del 23/05/2018 è così costituito:

- per i dipendenti non titolari di P.O o A.P. : € 540.548,70;

- per i dipendenti titolari di incarico di P.O: € 64.285,96

- per i dipendenti titolari di incarico di A.P. : € 4.364,06


Ritenuto di determinare la quota del trattamento economico accessorio collegato alla performance da attribuire a ciascun dipendente sulla base di quanto sopra illustrato;


Dato atto che l'adozione del presente provvedimento rientra nella competenza dirigenziale, ai sensi dell'articolo 107 del Testo Unico di cui al d.lgs. N° 267, del 18 agosto 2000;


DETERMINA

Di determinare la quota del trattamento economico accessorio collegato alla performance da attribuire a ciascun dipendente non dirigente sulla base delle motivazioni indicate in premessa, come risulta dai prospetti depositati agli atti del Servizio Contabilità del Personale del Settore Finanze e Tributi, Contabilità;

Di trasmettere il presente atto all'Ufficio stipendi per l'inserimento delle relative quote nella busta paga del mese di giugno 2017;

Di trasmettere alla Regione Sardegna il trattamento economico accessorio collegato alla performance da attribuire a ciascun dipendente regionale in comando presso il Servizio Anti-insetti, ai sensi della L.R. 21/1999 e dell'art. 10,c.10, della L.R. 9/03/2015 n. 5;

Di dare atto che la somma trova copertura finanziaria negli impegni di spesa di cui all'elenco allegato.





Capitolo Importo


Di disporre la registrazione della presente Determinazione nel Registro delle Determinazioni di Settore

Di disporre la pubblicazione della presente Determinazione all’Albo Pretorio ai sensi dell’art. 45 del vigente regolamento di contabilità

L’impiegato
Paola Gessa

F.to Elettronicamente dal Dirigente
Dott. Paola Gessa
Allegati:



Riferimenti allegati: 

Impegni Assunti

Capitolo Assunto Impegno Nr. Anno
Importo






Cagliari, June 23, 2018
Il Responsabile del Procedimento Impegni
Paola Gessa