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Monumenti Aperti - 11 e 12 maggio 2019. La Città Metropolitana di Cagliari rinnova la sua partecipazione alla manifestazione con il Palazzo Regio

Monumenti Aperti - 11 e 12 maggio 2019. La Città Metropolitana di Cagliari rinnova la sua partecipazione alla manifestazione con il Palazzo Regio

La Città Metropolitana rinnova anche quest’anno la sua partecipazione alla manifestazione culturale Monumenti Aperti nella sua XXIII edizione, mettendo a disposizione per le visite guidate il Palazzo Regio. La manifestazione, programmata a Cagliari per le giornate dell’11 e del 12 maggio, è organizzata dalla ONLUS Imago Mundi in collaborazione e con il sostegno del Comune di Cagliari.
Le visite del Palazzo saranno guidate dagli studenti di due scuole cittadine: le classi 3^, 4^ e 5^ del corso E linguistico del Liceo Statale di Scienze Umane e Linguistico “Eleonora d’Arborea” e le classi 2^G, 2^I, 3^A, 3^B, 3^F, 4^A, 4^B, 4^C, 4^E dell’Istituto Tecnico – Liceo Scientifico delle Scienze Applicate “Michele Giua”.
Nelle due giornate si potranno visitare anche le stanze di Maria Cristina, normalmente chiuse al pubblico, dove si potranno ammirare le pregiate tappezzerie francesi originali e il parquet in noce, anch’esso originale.
Il Delegato Metropolitano alla Cultura Andrea Onali, nel commentare l’iniziativa, ha dichiarato: “È con grande entusiasmo che la Città Metropolitana rinnova la sua partecipazione alla manifestazione, un’importante vetrina che mette in luce anche il suo fiore all’occhiello: il Palazzo Regio, che già viene utilizzato nel corso dell’anno per molteplici attività culturali e musicali. I graditi visitatori, siano essi cittadini o turisti, potranno apprezzare durante le visite guidate la sua storia e le sue bellezze, che rappresentano un patrimonio storico culturale di valore immenso. Anche quest'anno ci saranno delle guide d'eccezione: gli studenti del liceo E. D'Arborea e quelli dell’ Istituto M. Giua, che accompagneranno i visitatori raccontando la storia del Palazzo ed esaltando le opere d’arte in esso contenute, sia in lingua italiana che in diverse lingue straniere”.
Saranno presenti nel sito i rappresentanti dell’Istituto nazionale della Guardia d’Onore del Pantheon che, come di consueto, collaboreranno con grande disponibilità e professionalità alla migliore riuscita dell’evento.

Il programma delle due giornate prevede inoltre due appuntamenti musicali:

“Coro Carrales” sabato 11 maggio ore 19,00
“Arte e Suoni” domenica 12 maggio ore 19,00

Il Coro Carrales nasce nel 2010 ed è composto da giovani coristi che provengono da varie zone della Sardegna: forse proprio per questo ha una vocazione innata a rappresentare la Sardegna nel suo insieme. Dal 2013, l'associazione si fa promotrice della rassegna, denominata “Insieme in concerto”, che in contesti di valore storico e monumentale della città di Cagliari, permette l'incontro tra il Coro Carrales ed altri Cori, in uno scambio di esperienze apprezzabili. Si tratta infatti di un'occasione di ulteriore divulgazione del genere, oltre che appuntamento nel quale si rafforzano legami “d'amicizia corale”. Non secondario è però l'intento di porre i tanti cultori, o semplici appassionati, nella possibilità di poter fruire di un momento di incontro musicale e canoro.
Sin dalla costituzione il Coro è diretto dal maestro Giuseppe Altea, che negli anni si è distinto quale infaticabile artefice di ogni singola fase formativa.
Tra le tante iniziative alle quali ha partecipato il Coro Carrales, ricordiamo la prima edizione dell’evento “Concerto sotto le stelle”, nel suggestivo scenario del Parco di Monte Claro e l’edizione 2018 di Monumenti Aperti a Palazzo Regio. Il Coro ha inoltre accompagnato più volte con i propri canti il percorso di Sant’Efisio durante la Festa a lui dedicata. Nell’ottobre 2018 il Coro ha realizzato il suo primo cd contenente brani in lingua sarda musicati dal direttore Giuseppe Altea.
Sabato 11 maggio alle ore 19,00, durante l’esibizione al Palazzo Regio, verranno eseguiti brani tratti dal ricco repertorio del Coro, come: No potho reposare, Deus ti salvet Maria, Pro te, Una bella visione, Ite ses destinu nara, Nugoro, Imbasciada, Notte seria. Verrà inoltre eseguito un Medley dei Tazenda, in una versione corale che è una perfetta fusione tra un sound rock e le melodie tradizionali. Anche da ciò emerge il desiderio di rispettare la tradizione, continuando ad eseguire brani classici da una parte, ma abbinandoli ad altri di più recente comparsa, aggiungendo così un sapiente e motivato elemento di novità.

L'associazione Culturale “Arte e Suoni”, nata nel 1998, si occupa di ricerca e documentazione etno-musicologica ed organologica, dello studio e divulgazione della cultura delle Launeddas e del canto campidanese. Ha al suo attivo numerose iniziative di spettacolo, di cultura e mostre in diversi paesi della Sardegna, in Italia e all'estero. Ha realizzato due documentari, con il contributo della Provincia di Cagliari e la regia degli etnomusicologi Roberto Corona e Marco Lutzu: “Maistus de Sonus”, sulla costruzione delle Launeddas e “Cantendi a Santu Anni”, sulla festa di San Giovanni a Quartu Sant’Elena.
Roberto Corona, nato a Quartucciu, è laureato in Etnomusicologia al Conservatorio P.da Palestrina di Cagliari. Ha appreso il repertorio delle launeddas dai maestri Aurelio Porcu di Villaputzu e Pasqualino Erriu di San Nicolo Gerrei. Nella sua carriera di suonatore di launeddas ha partecipato a sagre in vari paesi della Sardegna, ma anche a festival Nazionali in Itali e in varie località europee e degli U.S.A. Svolge ricerca nel campo organologico per gli strumenti della musica popolare. E’ stato docente di launeddas, preso la scuola civica di  Quartucciu. Ha collaborato in progetti Europei quali Hymnos per lo studio e documentazione del canto liturgico in Sardegna, e Incontro, per l’oralità e il canto improvvisato in Sardegna.
Rocco Melis, nato a San Vito, inizia a suonare le launeddas all'età di quindici anni grazie ai maestri Luigi Lai e Luigi Melis. Si è esibito in numerose feste paesane e in diversi festival nazionali e internazionali. Forte della sua preparazione e conoscenza del repertorio della tradizione orale delle launeddas ha formato, assieme ad altri musicisti, due gruppi di musica POP, con il quale ha partecipato a diversi e importanti concerti, festival e trasmissioni televisive, anche nazionali, come “Sanremo”. E' stato docente di Launeddas in diverse scuole civiche, ed attualmente insegna a Monastir.

Domenica 12 maggio alle ore 19,00 si potrà assistere all’esibizione con le launeddas dei Maestri Roberto Corona e Rocco Melis e dei loro allievi sul tema “Continuità nelle launeddas. Trasmissione dei saperi attraverso l’oralità primaria”.Gli interventi esplicativi saranno a cura dell'etnomusicologo Roberto Corona.

 

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